Oggi parleremo degli OMEGA 3, ovvero dei nutrienti MOLTO importanti per l’organismo che sembrano possedere VERE e PROPRIE funzioni SALUTISTICHE nei confronti di certi disturbi del METABOLISMO
Quindi, anzitutto, COSA SONO gli OMEGA 3?
Gli omega 3 sono molecole che appartengono al gruppo nutrizionale dei LIPIDI. In particolare, si tratta di ACIDI GRASSI, ovvero CATENE CARBONIOSE che, attraverso un legame di ESTERIFICAZIONE, si legano per strutturare molecole più ARTICOLATE.
Come tutti gli acidi grassi, anche gli omega 3 possono entrare nelle cellule e venire ossidati per la produzione di energia.
Forniscono 9kcal/g e, se sintetizzati nuovamente in trigliceridi all’interno degli adipociti, compongono il tessuto adiposo e costituiscono una fonte di riserva dell’organismo.
Gli omega 3 hanno anche un’importante funzione strutturale. Costituendo i fosfolipidi contenuti nel famoso “mosaico liquido” tipico delle membrane cellulari, questi sono responsabili della loro fluidità.
Inoltre, eicosanoidi (Gli eicosanoidi sono derivati dell'acido arachidonico, un acido grasso a 20 atomi di carbonio)“BUONI” prodotti dagli omega 3 sono anche responsabili di una MINOR AGGREGAZIONE PIASTRINICA ed assumono un ruolo ANTItrombotico molto importante.
Come se non bastasse, gli omega 3 hanno anche un impatto metabolico decisamente rilevante. Agiscono sulla LIPEMIA diminuendo significativamente i TRIGLICERIDI e (pur meno efficacemente) riducendo il COLESTEROLO totale, nonché aumentando quello buono HDL. Gli omega 3 hanno quindi una spiccata funzione ANTIaterogena.
Per ultimo, ma non meno importante, gli omega 3 intervengono positivamente sulla pressione sanguigna RIDUCENDO quella arteriosa, detta funzione IPOtensiva.
Ebbene, per chi non lo sapesse, il connubio tra le funzioni: ANTINFIAMMATORIA, ANTITROMBOTICA, ANTIATEROGENA e IPOTENSIVA, costituisce un sistema preventivo e terapeutico molto efficace nella lotta alle PATOLOGIE CEREBRO e CARDIO-VASCOLARI.
Altre IPOTETICHE funzioni (tutt’altro che trascurabili, ma meno evidenti rispetto a quelle già descritte) sono: la protezione dall’insorgenza del diabete mellito tipo 2, e la tutela o il ritardo dell’insorgenza dalla malattia neurodegenerativa di Alzheimer.
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